In un
tempo lontano lontano, che sfugge alla memoria umana, ebbe le sue origini la
Sicilia.
Sbocciò su dal mare come una superba rosa e fu considerata la gioia
del mondo; e ben presto, si narra, l'abitarono leggiadre ninfe, forti
eroi e sirene ammaliatrici. In essa dimorarono i favolosi ciclopi,
esseri spaventevolmente giganteschi ! Appunto per ciò fu chiamata
l'isola dei ciclopi. Fu chiamata anche l'isola del fuoco per il
tremendo vulcano etna, vomitante incessantemente vortici di fuoco.
Anticamente il suo nome fu Trìquetra e Trinacria, per la sua forma
triangolare, perché Trinacria significa "dalle tre punte".
In tempi primitivi fu occupata dai Sicani, donde anche il suo nome di
Sicania; e in seguito dai Siculi dai quali venne chiamata Sicilia; ed
oggi per il bel sole che indora la sua terra e rende dolce il suo
clima, per questo splendido sole che vita ad un popolo laborioso, e
chiamata anche l'isola del sole.
[Agira
Enna]
paese natio di Diodoro Siculo paese dei miti Ercole San Filippo Santa
Margherita Castello Normanno Santa Maria Maggiore
Il giallo,
di grano, di zolfo, di sole, è il colore della provincia di Caltanissetta,
annidata nel cuore della Sicilia. Una terra dura eppur fertile, solitaria ma
densa di tradizioni. Quelle del popolo, che si perpetuano nelle processioni
di Pasqua, nelle rustiche sagre, nelle feste patronali così come nelle
pietanze, nei prodotti dell'artigianato, nel duro lavoro dei contadini.
E le tradizioni dei signori che respirano nelle antiche pietre di castelli,
chiese, palazzi. Questa provincia è, invero, ancora oggi un "deserto
di fecondità" : e non solo in senso agricolo - come la intese
Goethe, forse il più illustre tra i viaggiatori che nel Settecento
s'avventurarono in queste terre - ma anche metaforico. Qui, infatti, tra
queste colline che come dune s'accavallano, pietrificando uno scenografico
movimento, s'annida la storia dei potenti signori della Sicilia. Si palesa
la Sicilia rurale, della lotta fra l'uomo e una natura indomita. S'aprono le
bocche delle miniere, vita e morte per migliaia di persone. Si tramandano le
vicende dei sicani, dei greci, dei romani .... dei siciliani.
La
prima Domenica del mese di Settembre a Campobello di Licata si festeggia la
festa della Madonna dell'Aiuto. Nella tradizione, la statua della Vergine,
fu portata ai contadini da un antico vassallo, favorendo molti miracoli.
Ancora oggi i contadini portano su cavalcature riccamente bardate, sfilando
per le vie del paese, le offerte di sacchi di frumento, durante quella che
si chiama la "rietina".
Appuntamento fortemente atteso dalla
comunità dei Cerdesi e da tutti gli amanti dei sapori intensi dei prodotti
della campagna siciliana, la sagra del carciofo si festeggiail
25 Aprilein un turbinio
di eventi e di festanti appuntamenti.
Durante la sagra, infatti, oltre a varie
manifestazioni di intrattenimento, è prevista la degustazione gratuita dei
carciofi, cucinati in diversi modi, accompagnati da pane e vino locali. Un'
occasione di aggregazione per il Paese che a questo umile ma prezioso
ortaggio ha dedicato un monumento.
PROGRAMMA
Sabato 25 Aprile
Ore 9,00APERTURA
XXVIII "Sagra del Carciofo"
Ore 9,30ARRIVA
LA BANDA - Inizia la Festa - Rullano i Tamburi
Ore 10,00GRAN
CORTEO :
Tamburinari
Banda Musicale
Les Majorettes
Sbandieratori
Artisti di strada - Trampolieri
Le maschera della Walt Disney
Gruppo Folkloristico Ore 10,30DIX
BAND LIVE - Intrattenimento Musicale - Presenta Giusy RANDAZZO Ore 11,00I
CARRETTIERI - Gruppo Folk - Nuova Compagnia Città di Cerda Ore 11,30LES
MAJORETTES "The Castle Girls" Città di Vicari- Esibizione in Piazza Ore 12,3025
APRILE - Festa della Liberazione - Esecuzione Inno Nazionale Ore 12,40IL
CIELO SI COLORA - Pioggia di palloncini Ore 13,00DEGUSTAZIONE
Specialità Carciofi Spinosi Cerdesi -
Distribuzione di pane dei "Maestri Fornai" di Cerda e di vino locale Ore 13,30DIRETTAMENTE
dalla "Prova del Cuoco" -
PENNETTE CON SALSA VERDE DI CARCIOFI - a cura di Natale GIUNTA Ore 14,00ALLI
E DANZE - Latino- Americano e Liscio Ore 14,30IL
CABARET - "Risate Palermitane" Ore 15,30GLI
ODORI DELLA NOSTRA TERRA - "I carretti Siciliani" Ore 16,00L'ARTE
DI BALLARE - con il Maestro Giorgio Saverino Ore 16,30IL
FANTASTICO MONDO degli Artisti di Strada Ore 17,00LES
MAJORETTES - "The Castle Girls" Città di Vicari Ore 17,30GRUPPO
STORICO MUSICI E SBANDIERATORI "I Giovani del Castello" -
Città di Vicari Ore 18,30I
RAGAZZI DELLA SCUOLA A.S.D. Magic Dance
con I Maestri Giuseppe e Rosy Pileri Ore 21,00SOTTO
LE STELLE - Intrattenimento musicale Ore 23,30LA
NOTTE SI ILLUMINA - ARRIVANO I BOTTI - Spettacolo Pirotecnico
CALA IL SIPARIO - La festa continua Ore 24,00TUTTI
IN PISTA - Discoteca con dj e cubista con lo Staff "Obiettivo Sorriso"
Per la gioia di tutti i bimbi "BABY PARKING" - Via L. Principale
Iniziative Culturali:
Museo "Vincenzo Florio" di Antonino Catanzaro
"Spazi della Memoria" di Marcello Castiglia e Loredana Sirna
Mostra multimediale "Karol: il papa che ha saputo scolpire il nome
di Cristo nella storia"
Cala
la notte e il borgo si popola di anime in cerca di altre o in cerca di se
stesse e sembra sprigionare ancor di più il suo fascino unico,
trasmettendolo inevitabilmente alla gente che trascorre le notti in locali,
pub e pizzerie che invadono sempre più Marzamemi. Chi, abitante di Pachino,
non ha mai trascorso una notte nel borgo, a sorseggiare una birra, a
mangiare una pizza, a parlare e scherzare con gli amici fino a tardi ed
imbattersi e ammirare l'incantevole alba di Marzamemi? Un consiglio rivolto
a chi non ha mai provato questa esperienza? che aspetti? ...
[Mazzarino
Caltanissetta]
www.radioondadue.it
radio locale che copre le province di agrigento caltanissetta enna
la
Storia di Mazzarino
La
chiesa fu fondata da Manfredi, conte di
Policastro, intorno alla metà del 1100. Nel
1693, in
seguito ad un terremoto che colpì il paese, fu distrutta e si
ricominciò la ricostruzione nel 1760. La chiesa presenta un’impronta
architettonica di grande interesse: la pianta è a tre navate e le
pareti sono riccamente decorate. I prospetti rappresentano uno
splendido esempio di barocco siciliano. Le vicende storiche di questa
chiesa sono legate al ritrovamento di un quadro: il
quadro della “Madonna del
Mazzaro”. Si narra
infatti che intorno al 1125, un pastore scoprì in un
sotterraneo un quadro di legno nel quale era dipinta la Madonna con il
bambino e accanto a lei le due Sante siciliane: S. Agata e S. Lucia.
Questo quadro era stato sepolto, in seguito ad un editto
sull'iconoclastia (distruzione delle immagini sacre) emanato dal Papa
Leone Isaurico. Il popolo, dopo il
ritrovamento del quadro, proclamò la Madonna del
quadro “Madonna delle Grazie” e patrona della città.
Organizzazione
Giubbe d'Italia Protezione Civile sede Montedoro
[Motta Sant'Anastasia Catania]
w ww.babbidamotta.it
LA STORIA
DI SANT'ANASTASIA Patrona di Motta
La festa
di S. Anastasia, Patrona di Motta , si celebra, ogni quattro, cinque anni,
dal 22 al 25 agosto. Anastasia, nobile romana, crebbe in una famiglia di
pagani fino a quando la madre, Fausta, per opera del maestro Crisogono, si
convertì al cristianesimo, accostando anche la figlia. Rimasta Vergine
nonostante data in sposa al capitano romano Publio, nominato per ordine di
Diocleziano ambasciatore presso il re di Persia, ordinò partendo di privare
Anastasia di qualsiasi cosa affinchè morisse. Ma a morire fu proprio lui, e
la giovane vergine venne liberata.Fatta prigioniera poi a Tassalonica, dove
si recò per portare conforto ai prigionieri durante la persecuzione dei
cristiani, Anastasia visse un lungo periodo di sofferenze, che la portarono
fino alla morte avvenuta il 25 Dicembre del 304 nell'isola di Palmaria, su
un rogo. Tutto ciò le venne procurato dalla malvagità del prefetto Floro
dell' Illirico che cercò invano di corromperla, infatti, fonti ortodosse ci
riferiscono invece che Anastasia morì nel 304 su un rogo a Sirmio nell'
Illirico.
Anastasia
era figlia di Protestato e Fausta che erano ambedue pagani. Anastasia,
ragazza bellissima, ebbe come maestro Crisogono che la convertì, insieme
alla madre, al cristianesimo.
Alla morte della madre il padre le impose, contro ogni suo principio,di
sposare un nobile cittadino romano di nome Publio. Anastasia amava aiutare i
poveri, ma quando il marito lo venne a sapere non la fece più uscire di
casa.
Diocleziano, in quel periodo, nominò Publio ambasciatore in Persia.
Anastasia rimase sotto la custodia di Codisso, uomo crudele che aveva
l'ordine di farla morire lentamente.
Dopo la
morte improvvisa di Publio, Anastasia fu liberata e riprese ad aiutare i
bisognosi. Sospettata di essere cristiana fu portata dal prefetto Probo
(secondo alcuni autori Floro), che tentò inutilmente di farle rinnegare la
sua religione. Anche lo stesso imperatore Diocleziano cercò di convincerla,
ma fu tutto inutile.
Anastasia fu riportata da Probo che le propose di liberarla in cambio dei
suoi beni, ma lei rispose che non aveva niente e che aveva dato tutto ai
poveri.
Floro allora la rinchiuse nelle prigioni in regime di carcere duro. Ma, dopo
un mese, i carcerieri rimasero tutti sbalorditi, perchè Anastasia era
diventata ancora più bella di prima.
Allora Floro decise di ucciderla, mettendola insieme ad altri 120 condannati
su una barca che poi fece affondare.
Ma Anastasia fu salvata miracolosamente da Santa Teodota.
Floro, ancora più arrabbiato, la fece portare sull'isola di Palmaria dove,
il 25 dicembre del 304, fu bruciata sul rogo.
Il corpo
di Anastasia fu prima seppellito a Zara e poi, nel 460, portato a
Costantinopoli.
Si narra che, dopo più di mille anni, Don Giuseppe, un monaco mottese,
trovandosi a Roma per ricevere la benedizione dal Papa Gregorio XII, chiese
di poter avere una reliquia di Sant'Anastasia. Ottenne, dopo tante
suppliche, un pezzettino d'osso di un avambraccio. Durante il viaggio di
ritorno a Motta il monaco, arrivato al torrente Mendola, fu obbligato a
fermarsi perché il cavallo non si muoveva più, contemporaneamente le campane
della Chiesa Madre si misero a suonare. A questo punto il cavallo si mosse,
le campane continuarono a suonare a stormo .
Era l'agosto del 1408.
Ma non è certamente quella la stessa reliquia che viene venerata oggi a
Motta Sant'Anastasia. Infatti, messa in dubbio l'autenticità della
"vecchia", nel 1703 viene donata "ufficialmente" alla Chiesa di Motta una
"nuova" reliquia, certificata, questa volta, e con l'autentica del sigillo
di Papa Clemente XI.
La reliquia consiste in un frammento d'osso di gamba sistemato in un
avambraccio d'argento ed è conservata nella Chiesa madre di Motta Sant'Anastasia.
Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca, e
la più bella di tutte. La sua fama non è usurpata: occupa una
posizione molto forte, e inoltre bellissima da qualsiasi direzione vi
si arrivi, sia per terra che per mare, e possiede due porti quasi
racchiusi e abbracciati dagli edifici della città. Questi porti hanno
ingressi diversi, ma che si congiungono e confluiscono all'altra
estremità. Nel punto di contatto, la parte della città chiamata l'
isola , separata da un braccio di mare, è però riunita e collegata al
resto da uno stretto ponte. La città è così grande da essere
considerata come l'unione di quattro città, e grandissime: una di
queste è la già ricordata "isola ", che, cinta dai due porti, si
spinge fino all'apertura che da accesso ad entrambi. Nell ' isola è la
reggia che appartenne a lerone II, ora utilizzata dai pretori, e vi
sono molti templi, tra i quali però i più importanti sono di gran
lunga quello di Diana e quello di Minerva, ricco di opere d'arte prima
dell'arrivo di Verre. All'estremità dell'isola è una sorgente di acqua
dolce, chiamata Aretusa, di straordinaria abbondanza, ricolma di
pesci, che sarebbe completamente ricoperta dal mare, se non lo
impedisse una diga di pietra. L'altra città è chiamata Acradina, dove
è un grandissimo Foro, bellissimi portici, un pritaneo ricco di opere
d'arte, un'amplissima curia e un notevole tempio di Giove Olimpio; il
resto della città, che è occupato da edifici privati, è diviso per
tutta la sua lunghezza da una larga via, tagliata da molte vie
trasversali. La terza città, chiamata Tycha perché in essa era un
antico tempio della Fortuna, contiene un amplissimo ginnasio e molti
templi: si tratta di un quartiere molto ricercato e con molte
abitazioni. La quarta viene chiamata Neapolis ( città nuova), perché
costruita per ultima: nella parte più alta dì essa è un grandissimo
teatro, e inoltre due importanti templi, di Cerere e di Libera, e la
statua di Apollo chiamata Temenite, molto bella e grande, che Verre,
se avesse potuto, non avrebbe esitato a portar via. Cicerone (Verrine,II
4,117-119)
Sommatino
- Caltanissetta
negli anni sessanta era definito "il paese dello zolfo"
gemellato con il comune francese di Fontaine Isère
3° Domenica di agosto con sagra del pomodoro e spaghettata -e- lenticchiata
La
Spaghettata
Il momento di maggiore richiamo e spettacolarità di tutta la sagra, è
senza dubbio, la gigantesca "spaghettata" che ha luogo, ogni anno, nel
cortile della scuola elementare. Per l'occasione, circa 500 Kg di
spaghetti vengono cucinati nell'ampia cucina del centro integrato
comunale per l'istruzione(un impianto attrezzato che durante l'anno
scolastico serve per la refezione degli alunni della scuola). E il
condimento è, naturamente, il "profumato pomodoro di Villalba". La
spaghettata è sempre allietata dal sottofondo musicale di un'orchestra
di "liscio" che suona sul palco situato nel cortile dove si balla e ci
si diverte. La spagettata è uno dei momenti cardini della sagra che
raccoglie un numero vastissimo di gente che arriva dai paesi vicini o
di fuori provincia e che si affolla per gustare i buonissimi e
appetitosi spaghetti che profumano di pomodoro siccagno.
A Villalba il pomodoro è stato sempre considerato frutto magico ed
afrodisiaco. Viene chiamato "pumu d'amuri", esattamente come veniva
chiamato in America del Sud. Sul pomodoro di Villalba c'è ormai tutta
una storia scritta dai contadini che traggono un notevole reddito
dalla produzione. E, proprio questi contadini hanno attuato,
nell'ultimo ventennio, una delle più grandi rivoluzioni in
agricoltura, ribaltando l'altavico concetto delle aree interne come
sinonimo di agricoltura povera grazie allo spirito imprenditoriale che
da sempre li ha caratterizzati.
Erice Palermo
Monreale Tindari Taormina Giardini Naxos Orecchio di Dionisio Acireale
Catania Siracusa Noto Gibellina Caltagirone mosaici Piazza Armerina castello
Lombardia Enna treno museo villarosa città paese museo villapriolo valle dei
Templi Agrigento Terme Sciacca Selinunte Favignana saline e mulini trapani
madonie nebrodi etna valle dell'etna monte cammarata monti iblei monti
peloritani monti erei
Personaggi famosi
Leonardo Sciascia , Luigi Pirandello , Franco Battiato , Vitaliano Brancati
, Giovanni Verga , Salvatore Marchese , Vincent Schiavelli SALVATORE
QUASIMODO , LUIGI CAPUANA , TOMASI DA LAMPEDUSA , LUIGI PIRANDELLO ,
GIOVANNI VERGA , LEONARDO SCIASCIA , ELIO VITTORINI , BEN GAZZARA , CARMEN
CONSOLI , MARCELLA BELLA , GIANNI BELLA (AUTORE DI CELENTANO) , FRANCO
FRANCHI E CICCIO INGRASSIA , FRANCESCO BENIGNO (ATTORE) , TURI FERRO
(ATTORE) , GERARDINA TROVATO , MARIO VENUTI , EMPEDOCLE , ANDREA CAMMILLERI
Eventi
carnevale
acireale carnevale sciacca San Calogero di naro Madonna del Monte racalmuto
cous cous fest San Calogero di agrigento Pasqua Sagra Mandorlo in fiore
agrigento valle dei templi Sagra cipolla castrofilippo Ottobrata zafferana
etnea , Sagra del miele zafferana etnea Sagra del miele sortino Sagra
buccellato casteldaccia Sagra del Cannolo con ricotta Piana degli Albanesi
Popolazione
minatori di zolfo
(solfare) minatori di sale (saline) agricoltori, pastori pescatori
artigiani
[Cinema in Sicilia
......................................................................................]
AGRIGENTO(e
provincia):
- Astor
: Piazza Vittorio Emanuele, 10
- Winner
: Via F. Crispi, 134
Bivona:
- Cine Bar Sardella
: Via Roma, 53
Canicattì:
- Odeon
: Via Rosolino Pilo
- Supercinema
: Via Vittorio Emanuele
Casteltermini:
- Cinema Di Pisa
:
Grotte:
- Cine Teatro Marconi
: Via
Meli, 116
Porto Empedocle:
- Mezzano (multisala)
: Via
Cristoforo Colombo, 36
Ribera:
- Cine Teatro Lupo:
Piazza Castello, 2
San Giovanni Gemini:
- Cinema Vittoria
:
Sciacca:
- Arena Giardino:
Piazza Noceto
- Campidoglio (multisala)
: Piazza
Campidoglio, 7
- Gaudium : Piazza San Vito, 7
CALTANISSETTA (e provincia):
- Teatro Bauffremont
: Via Matteotti
- Teatro Bellini
: Via Gioberti
- Supercinema
: Via Dante Alighieri
Gela:
- Teatro Royal
: Via Omero, 1
Niscemi:
- Teatro Samperi
: Via V. Crescimone, 128
Riesi:
- Don Bosco
:
ENNA
(e
provincia):
- Cine Arena Pergusa
: Via Nazionale
Agira:
- Marconi
: Via Cairoli, 3
Barrafranca:
- Teatro Galilei
: Piazza Reg. Margherita, 19
Nicosia:
- Comunale
:
CATANIA (e
provincia):
MESSINA (e
provincia):
Patti:
Santo Stefano di
Camastra:
PALERMO (e
provincia):
RAGUSA
(e
provincia):
- Duemila
: C.so Sicilia
- Don Bosco
: C.so Italia, 411
- La Licata
: V.le Tenente Lena
- Lumiere
: Via Archimede, 214
SIRACUSA
(e provincia):
- Aurora
:
- Mignon
: Via L. Cadorna
- Salamandra
: Via Landolina
- Vasquez
: Via Filisto, 5
Lentini:
- Cine Teatro Odeon
: Via G. Colombo, 12
TRAPANI (e
provincia):
Alcamo:
Castelvetrano:
Marsala:
Mazara del Vallo:
World News
venerdi 24 ottobre Coos Berryes Party
dvd e gadget* in regalo del mitico complesso Catanese anni 60, i Coos
Berryes - edizione limitata ed oggetti da collezione
domenica 13
luglio - dalle 20:00 fino a notte !!!!
RESKA APERITIF
aperitivo Reggae & ska
dj set Reskaman & friends
Il Nespolo Disco Bar - Pizzeria
(dal centro commerciale I PORTALI verso ACIBONACCORSI/VALVERDE)
La Grande
CHIUSURA 2007/2008 @ MATRIX -
19 Luglio 2008 Dj:Ricky Le Roy - Joy Kitikonti - Paolo Kighine - Paco Ymar - Claudio
B
Voice:Franchino - Zicky
opening
ore 21
in regalo la
maglietta ufficiale ai primi 500 !!!!
Costi:
In lista BPM: 20e Uomo/Donna
Tavoli: 150 €uro bottiglia di superalcolico con 5 omaggi.
Luglio
2008 - Etna Blues Festival 2008 - IX edizione Campo sportivo - Mascalucia
L'edizione 2008 dell'Etna Blues Festival avrà luogo presso il Campo
Sportivo Bonajuto Somma di Mascalucia (CT) dall'11 al 13 luglio.
Gli Abbonati avranno il posto s sedere in un'area a loro riservata, chi
acquista invece l'ingresso alla singola giornata avrà il posto a sedere
fino ad esaurimento sedie (non garantito)
Programma:
11/07/08 - NINE BELOW ZERO
12/07/08 - BETTY LAVETTE
13/07/08 - WILLY DE VILLE - MINK DE VILLE
Campo Sportivo comunale Mascalucia (CT)
L'aperitivo +
buffet FREE
selezioni musicali - Concetto Sciuto + stone mama - SKA,MOOD,POSSE,PATCHANCA,REGGAE,DUB.
Dalle 19:30 alle 22:30 poi si continua ad oltranza con il djset !!!
buffet FREE ....paghi solo la prima consumazione.
Ritrovo di studenti, abitanti della zona e gente alternativa, ambiente
informale.
ingresso libero
Dj: Paco Ymar - Paolo Kighine
- Vibot -
Schiuma party night -
riccionetv / Descrizione del
video -
Si è svolta l'inaugurazione
della nuova stagione estiva del Mojito Beach 2008 in presenza del
percussionista di fama internazionale Paki Palmieri e delle trapezziste
dell'Accademia degli Artefatti. Lo spettacolo ha stupito tutti gli ospiti
che hanno superato in presenza e qualità di target le 7000 presenze nel
week-end.
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è da considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza
alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di tempo.
Pertanto non deve essere
considerato un prodotto editoriale soggetto alla disciplina di cui all'art. 1,
comma III, della Legge 07.03.2001, n. 62.