Un solo mondo, possibilità
illimitate.
Affronta la sfida — il
mondo ha bisogno del tuo aiuto. Il tipo di aiuto che si può ottenere solo
chiedendo ai giovani talenti provenienti dai cinque continenti di trovare
una soluzione ai problemi che affrontiamo quotidianamente. Questo è il
concetto che sta alla base dell'Imagine Cup. E' la tua opportunità per
creare ed innovare, dimostrare al mondo le tue capacità e vincere premi
molto interessanti. Provaci, è la tua opportunità per cambiare il mondo
utilizzando la tecnologia.
Se tu vinci, vinciamo tutti.
I partecipanti all'Imagine
Cup hanno la possibilità di dare visibilità alle loro idee, entrare in
contatto con chi può supportarli nella realizzazione e divenire parte di una
community di studenti provenienti da tutto il mondo. Cos'altro cerchi? Se
raggiungi le finali mondiali viaggerai gratuitamente sino a Seoul, in Corea
e potrai vincere sino a 8.000 dollari per i concorsi online e 25.000 dollari
per il concorso Progettazione software. Aiutare il mondo e vincere? Ora è
possibile!
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Cosa significa per te
istruzione?
Il tema dell'Imagine Cup
2007, Immagina un mondo in cui la tecnologia permetta di offrire una
migliore istruzione per tutti, invita gli studenti a raccogliere la sfida di
utilizzare la tecnologia per migliorare l'istruzione nel mondo e quindi la
vita delle altre persone.
Per qualcuno tutto ciò significa garantire a tutti un adeguato accesso
all'istruzione, mentre per altri rappresenta un'innovazione nella scienza,
medicina e persino nell'arte. Da qualsiasi prospettiva si affronti il
problema devi decidere come la tecnologia può aiutare a risolvere problemi
personali, di una nazione o persino del mondo intero.
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INFORM - N. 128 - 6
luglio 2000
L'editoriale di "Sicilia
Mondo"
I siciliani per scelta
CATANIA - In occasione dei vari
incontri con i corregionali all’estero, "Sicilia Mondo" ha scoperto, quasi
per caso, la categoria dei "siciliani per scelta", ossia quelle persone che
non sono siciliane né per nascita né per discendenza ma che scelgono il
sistema, le tradizioni, gli interessi ed il modo del "vivere siciliano".
Un fenomeno molto diffuso
nelle Americhe e in Australia, generalmente, dove più numerose vivono le
comunità siciliane.
In genere si tratta di
congiunti ed affini legati ai matrimoni misti tra siciliani, oggi molto
diffusi, ma anche di altre persone che si sono sentite attratte e si sono
avvicinate alle famiglie, alle associazioni ed ai club siciliani.
Dobbiamo dire che nelle
Americhe, forse per la presenza di culture ed etnie eterogenee, il sistema
di vita è molto diverso dal nostro, nel senso che sono quasi inesistenti le
relazioni umane ed i valori della convivenza e della solidarietà. In questa
carenza di rapporti tra le persone, la sicilianità e la sua cultura viene
universalmente guardata con simpatia ed apprezzata.
Piace il senso
dell’amicizia dei siciliani, la loro ospitalità, la loro generosità e
solidarietà nei momenti di bisogno, la cultura degli affetti familiari,
delle tradizioni religiose, delle feste, l’attaccamento alla terra di
origine ma soprattutto il modo di fare, di trattare e di stare con gli
altri.
In realtà i siciliani
hanno trapiantato nelle società di accoglienza gli usi, i costumi e le
tradizioni del paese di origine, li hanno custoditi e praticati fino ai
nostri giorni con l’impegno e lo scrupolo del tempo del loro arrivo.
Tutte tradizioni e
ritualità purtroppo scomparse in Sicilia.
A Chicago, per esempio,
abbiamo incontrato ben 29 associazioni chiamate confraternite, ognuna
intestata al nome del santo patrono di altrettanti comuni di origine; ancora
oggi le II e III generazioni ripetono con scrupolo e puntiglio tradizioni,
riti e cerimoniali di 80-90 anni addietro e forse oltre.
Questa realtà ci dice che
i siciliani, nel corso di un secolo e mezzo della diaspora siciliana, hanno
portato nelle società di accoglienza una cultura di valori che non mutano,
rimasti intatti e radicati localmente fino ad oggi e quindi sono stati
portatori di valori permanenti.
Ritornando ai siciliani
per scelta, la scenografia demografica della Sicilia è oggi la seguente:
5.100.000 sono i residenti nell’Isola, quasi 1.000.000 i siciliani con
cittadinanza e passaporto non residenti, 9-10.000.000 tra discendenti,
oriundi e naturalizzati che dichiarano di sentirsi siciliani, non residenti,
un numero imprecisato ma corposo di siciliani per scelta.
Una sicilianità variegata
di oltre 15.000.000 di siciliani, diffusa e senza confini ma certamente una
grande risorsa ed un inestimabile patrimonio culturale.
A questo punto ci
domandiamo: le Istituzioni statuali e regionali possono dare spazi nei loro
programmi alla sicilianità dei "non residenti", dei "senza cittadinanza",
dei "siciliani per scelta"?
Questi ultimi possono far
sentire la loro voce sulle cose del paese di origine in virtù di una
identità di cui si sentono portatori?
Le Istituzioni, infine,
possono dare una interpretazione allargata al concetto di cittadinanza,
considerando questo tipo di sicilianità come diritto soggettivo delle
persone indipendentemente dalle regole della cittadinanza e della residenza?
Ci rendiamo conto che le tre
domande non possono avere risposte risolutive ma è anche vero che questo
tipo di sicilianità è una realtà culturale che esiste e che non può essere
ignorata.
La verità è che tante
volte dimentichiamo che la Sicilia, con la sua storia e la sua cultura
rappresenta una pagina di civiltà importante nella storia dell’umanità.
Mimmo Azzia-Sicilia Mondo/Inform)
tratto da
http://www.mclink.it/com/inform/art/art_00/00n128a5.htm
LA speranza sorge nel
cuore. Vive di sogni, regala tenerezza Non parla mai del domani, vive il
presente, perché un Angelo ti riempirà di gioia, è ciò che meriti in questa
vita.!
tratto da
http://imaginecup.com/Competition/Default.aspx
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